Ecobonus frazionato, cessione su rinuncia

Il credito di imposta relativo all’ecobonus può essere ceduto interamente ad un fornitore, anche se parte del credito si riferisce ad interventi effettuati da altri che ne hanno rinunciato. È quanto chiarito dalla risposta ad interpello n. 425 delle Entrate, in cui l’istante ha svolto, così come altri fornitori relativamente allo stesso immobile, alcuni lavori rientranti nell’ecobonus e chiede chiarimenti sulla corretta applicazione dell’art. 14 del decreto-legge n. 63 del 2013. In particolare, il dubbio origina dal punto 3.3 del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 100372 del 18 aprile 2019, secondo cui, «in presenza di diversi fornitori, la detrazione cedibile è commisurata all’importo complessivo delle spese sostenute nel periodo di imposta nei confronti di ciascun fornitore». L’istante, chiede, dunque, se ciascun fornitore possa essere cessionario solamente della quota parte del credito corrispondente alla prestazione erogata o possa acquisire anche la quota di credito spettante all’altro fornitore, nell’ipotesi in cui quest’ultimo non sia interessato ad acquisire il credito. Secondo l’Agenzia, il fornitore istante potrà acquisire a titolo di cessione l’intero ammontare delle detrazioni ecobonus maturate dal cedente, a nulla rilevando la circostanza che parte del credito acquisito è relativo ad interventi effettuati da altri fornitori che hanno rinunciato al credito.